MeditArti con la Voce 

L'obiettivo è incontrare se stessi,  ascoltarsi, radicarsi e scoprire il potere della propria voce interiore, partendo da momenti di respirazione consapevole, consapevolezza  (mindfulness) lavoro di sblocco corporeo per una vocalità libera.

Potremo incontrare così le nostre emozioni trasformare corazze, incongruenze tra il dentro e il fuori, tra corpo e mente, rilasciando vecchi schemi e chiusure espressive, attivando il nostro essere creativi. 

In caso di esperienze in natura dalla primavera la voce entra in contatto con altre creature, con ecosistemi; cercheremo integrazione per l'essere ponendo la nostra percezione sensoriale in apertura costante e ascolto.

Intuizioni, canti dedicati , una nuova relazione con la natura potrà portarci verso una nuova coscienza, intuizioni che risiedono nel nostro inconscio e supportano il nostro cammino.

Diventiamo antenne la cui  lettura tra cielo e terra si manifesta come un certo tipo di elettromagnetismo, vibrazioni risananti e maggiore intuitività rispetto a chi siamo e dove stiamo andando.

In questo percorso possono aiutarti pratiche di silenzio, Meditazione, ricapitolare antiche emozioni e salmodiare con il cuore, sia individualmente che in gruppo.

Infine giungiamo ad un canto intuitivo.

“Danzando intuii la mia musica, il mio pensiero, il mio segno, il dialogo del qui ed ora e il poter andare certa oltre paure e blocchi, intanto mi protendevo verso un altro organico fluire del mio respiro”

Ogni processo artistico ci spinge all'autenticità del nostro essere interiore; lavorare con la creatività ci collega alla possibilità di esprimere le nostre emozioni, pensieri e idee in forme uniche ad abilità intuitive e percettive profonde sulla realtà.

Liberare il tuo respiro e la tua voce ti conduce alla presenza, una mindfulness naturale

scioglimento corporeo, danza, ascolto e vocalità possono contribuire a liberare la mente, le corazze ma anche a sostenere apprendimenti per l autorealizzazione

il canto è una vibrazione molto potente che può ri-armonizzare nel profondo le nostre cellule. Facciamo vibrare la nostra acqua interiore, i reni, il fegato, il cuore, la milza e il polmone; il circuito dei meridiani straordinari, ci sostiene se vengono nutriti! 

Riprodurre suoni o soffi per liberarci, superate le inibizioni iniziali, attiva in noi non solo i centri energetici ma anche quelle parti di noi che possono nutrire e supportare un talento, arte o maestria donandoci una migliore connessione con gli altri e l'ambiente

"Quando nel Padre nostro Gesù diceva: «Sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra», sottolineava la necessità di creare un legame, una circolazione di energie, fra il cielo e la terra, affinché l'armonia, l'ordine e la bellezza che sono in alto si instaurino in basso, sulla nostra terra, ossia per prima cosa in noi stessi. Perché la terra di cui parlava Gesù non è solo il pianeta sul quale viviamo; quella “terra” siamo anche noi, e dunque è in noi che dobbiamo anzitutto instaurare il Regno di Dio".

Omraam Mikhaël Aïvanhov

i 7 CENTRI energetici in noi per conoscerci meglio

Il 1°chakra, Muladhara, connesso all’elemento Terra, favorisce talenti e facilità nel gestire la propria vita, verso precisi obiettivi, con intuizione, resilienza, una maggiore connessione con la propria quotidianità, un buon livello energetico e nel fare in ambiti diversi.

Il 2° centro, Svadhisthana appena sotto l'ombelico, elemento Acqua, collega il nostro essere alla comprensione a livello emozionale, dei bisogni reali altrui e del bambino interiore, ad individuare come coinvolgere l’altro. Il talento è quello di esprimere il potenziale creativo, con presenza e attenzione alla sfera relazionale. Talenti artistici, pittura, musica, danza, teatro, poesia ma anche arte della cura della persona (arti olistiche e nella sfera relazionale), grazie all’abilità empatica.

Il 3° Manipura, elemento Fuoco, il plesso solare, è il centro dell’autostima e della fiducia in sé. Porta capacità di gestione, organizzazione, leadership in ambiti differenti (business, politica, sport , arti). Sono persone con un carisma adatto per la comunicazione pubblica.

Il 4° chakra Anahata, cuore, elemento Aria, è connesso a innumerevoli talenti, il cui ambito è emozionale e spirituale; essendo il centro dell’empatia e della comprensione profonda, riflette i talenti legati all’educazione, il counselor, la psicologia, attività nel sociale o come guida spirituale. Anche l’intuito e le percezioni più sottili emergono, favorendo talenti in ambiti spirituali ed esoterici (chiaroveggenza, chiara udienza, chiara sentenza).

il 5° chakra Vishuddha, gola, Elemento Etere, è associato alla creatività e all’espressione personale. Ci collega alla capacità di comunicare in modo chiaro, esprimere le nostre emozioni, pensieri e idee in forme di tipo artistico, e allo sviluppo di abilità intuitive e nella percezione della realtà.

Ajna, 6° chakra o Terzo Occhio, al centro della fronte, rappresenta l’intuizione, la saggezza, l’intelletto e la chiarezza mentale, connesso ai talenti della visione interiore , auto-osservazione, saper trarre dalle esperienze gli insegnamenti giusti, sviluppo di percezioni che hanno a che fare con le energie dell’habitat, l’elettromagnetismo e facoltà extrasensoriali. Favorisce capacità di analisi, la comprensione, memoria — donando capacità di ricerca nelle scienze, lo studio e il ragionamento. Capacità decisionale e senso di direzione nella vita.

Il chakra Sahasrara, sulla sommità della testa, è punto di contatto con l’energia cosmica , connesso all’ anima superiore è collegata alla tua domanda d’anima ...ovvero perché sono qui? Il talento risiede nel saper coltivare la crescita interiore, muoversi agilmente con pratiche di visualizzazione interiore, preghiera stati di elevazione spirituale e la capacità di percepire l’essenza delle cose.

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